Eccomi qui, 2024. È arrivato il momento di chiudere questo capitolo e di dirti addio. Non sei stato un anno facile, tutt’altro. Mi hai messa alla prova in modi che non avrei mai immaginato. Sei stato un anno di cambiamenti profondi, di scelte difficili, di momenti in cui la strada sembrava non avere una meta. Ogni mese, ogni settimana, mi ha spinto oltre i miei limiti, mi ha costretto a scavare dentro di me, a cercare risorse che non sapevo di avere. Ma, nonostante tutto, non posso fare a meno di riconoscere che mi hai insegnato tanto.
In mezzo a tutte le difficoltà, ci sei stata tu, mamma. La tua lotta è diventata la mia lotta, un percorso condiviso che ci ha messe alla prova. Quando la diagnosi è arrivata, il mondo sembrava essersi fermato. Ogni certezza è crollata e mi sono sentita persa, incapace di fare qualsiasi cosa. Ma tu, con una forza straordinaria, hai scelto di reagire. Ogni giorno è stato una nuova battaglia da affrontare, ogni passo in avanti un piccolo miracolo.
Ho visto la tua determinazione, la tua capacità di non arrenderti, di sorridere anche quando la paura era più forte di ogni altra cosa. Sei stata un faro nei giorni più bui, e la tua forza mi ha dato il coraggio di non mollare mai. Quando tutto sembrava troppo grande da affrontare, bastava guardarti per capire che niente è impossibile se lo si affronta con il cuore aperto.
Questa lotta ti ha resa ancora più forte, ma anche più fragile, e io ho imparato ad apprezzare ogni momento con te. Ho imparato a trovare bellezza nelle piccole cose: nelle nostre chiacchierate, nei silenzi condivisi, nelle risate che ci strappavamo nonostante tutto. Abbiamo scoperto insieme che la vita non è solo fatta di grandi momenti, ma anche di quei piccoli dettagli che spesso sfuggono e che, invece, sono quelli che fanno la differenza.
Eppure, non è stata solo una questione di resistenza. In questo anno, ci sono stati anche momenti di gioia, anche se piccoli, anche se fugaci. La laurea è stato uno di quei momenti. Una conquista che, seppur raggiunta tra sacrifici, notti insonni e preoccupazioni, è stata per me un simbolo di speranza, una luce che ha brillato nel mezzo di un anno che sembrava un vortice di emozioni travolgenti.
Mi sono guardata indietro, mentre ricevevo quel titolo, e ho capito che quel traguardo non era solo mio, ma di tutti quelli che mi hanno sostenuta in ogni passo. La laurea non è stata solo un successo accademico, ma anche un atto di resilienza. Un promemoria che, anche nei momenti più difficili, possiamo comunque costruire qualcosa di bello e significativo. E quando ho guardato il mio futuro, mi sono sentita per la prima volta in tutto questo anno di dolore, come se avessi trovato una strada, anche se ancora poco chiara.
Ma non è stato solo un anno di lotta e successi. È stato anche l’anno delle paure. Paure che mi hanno paralizzato, che mi hanno tenuta sveglia la notte, che mi hanno fatto sentire smarrita in un mare di incertezze. Ci sono stati giorni in cui sembrava che nulla andasse per il verso giusto, momenti in cui il peso delle emozioni mi schiacciava, facendomi pensare che il futuro fosse un’ombra incerta.
Ma proprio in quei momenti ho imparato che anche il buio ha la sua bellezza. Che, anche quando il cammino è irto di ostacoli, c’è sempre una luce che, seppur piccola, riesce a farsi strada. Ho capito che, forse, non è il risultato finale a fare la differenza, ma il modo in cui affrontiamo ogni singolo passo, ogni difficoltà, ogni piccola vittoria. E così ho imparato a guardare avanti, a non permettere che la paura prenda il sopravvento, ma a trasformarla in forza, in determinazione.
E ora, guardo al 2025 con il cuore pieno di speranza. Non so cosa mi aspetta, ma so che è arrivato il momento di lasciare andare tutto ciò che mi ha trattenuta nel passato. Il futuro è incerto, ma è anche pieno di possibilità. Mi aspetto nuove opportunità, nuove sfide, e quella chiamata che potrebbe finalmente cambiare la mia vita, che potrebbe aprirmi una porta sul lavoro che sogno da tanto.
Non voglio che questo sia solo un anno di sopravvivenza, ma un anno di realizzazione, di crescita, di nuova speranza. So che ci saranno ancora momenti difficili, ma ora ho con me una consapevolezza che prima non avevo: posso affrontare qualsiasi cosa. Perché, nonostante tutto, sono ancora qui, pronta a prendere in mano la mia vita e a costruire qualcosa di straordinario.
Grazie, 2024, per tutto quello che mi hai dato. Grazie per avermi mostrato che, anche nei giorni più oscuri, la forza di andare avanti può nascere dalle difficoltà. Ti saluto con gratitudine e senza rimpianti, pronta ad accogliere il 2025 con il cuore aperto, il sorriso sulle labbra e gli occhi pieni di speranza.

Lascia un commento